Significato agrifoglio e usi della pianta


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L’agrifoglio è una delle piante simbolo che rappresentano il Natale, grazie alle sue bellissime bacche rosse che di norma affiancano il pino e il vischio. Rappresenta una pianta tipica che cresce sulle montagne ma anche in altre zone – come isole dal clima mite – raggiungendo circa 1.400 metri di altezza. Ha una sopportazione di temperatura sino ad un massimo di 15°C sotto lo zero ma non è adatta per sopportare il gelo continuo, in zone dove i gradi non salgono mai sopra lo zero.
In Italia questo arbusto ha una fioritura longeva con i suo 15 centimetri di crescita ogni anno, arrivando sino ad un massimo di 5 metri. Ma qual è il suo significato e come si può utilizzare? Scopriamolo insieme.

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Significato agrifoglio

L’agrifoglio significato Natale è molto sentito, infatti non esiste casa decorata che non abbia questa affascinante pianta arricchita dalle sue bacche rosse. Per alcune credenze popolari l’agrifoglio significato cristiano si basa sulla forma delle foglie che ricorda la corona di spine che indossò Gesù Cristo, con il rosso del suo sangue costituito dalle bacche: ai boccioli è stata attribuita la purezza della Madonna trasformandola nella pianta ufficiale del Natale.

Facendo un piccolo passo indietro nel tempo, ancor prima che venne istituito il Natale, l’agrifoglio veniva ugualmente utilizzato per proteggersi dai demoni, fantasmi e per creare degli amuleti che potessero portare fortuna ai vari popoli. L’ agrifoglio significato dei fiori secondo i Druidi costituivano una grande potenza, tanto da essere utilizzati come ornamento per i capelli mentre si assisteva ai riti sacrificali; non solo, per altre popolazioni questa pianta era sacra per Saturno ed utilizzata per rendergli omaggio. La classica corona fatta con l’agrifoglio arricchito dalle sue bacche ha origine romana, quando gli stessi la realizzavano per decorare le statue del Dio Saturno, successivamente ritrovate come decorazione di Natale.

C’è un‘antica leggenda che si tramanda da nonni a nipoti, che narra di un piccolo orfano che si mise in cammino quando venne a sapere della nascita di Gesù: durante il suo lungo tragitto intrecciò con le sue mani una corona di rami semplice come dono per il bambino. Una volta giunto a destinazione, depositò la stessa ma si rese conto di quanto fosse misera e insignificante, tanto da piangere per la disperazione; a quel punto Gesù bambino toccò la corona trasformandola in agrifoglio dalle bacche rosse e con foglie verdi intense.
Altre leggende di Natale raccontano che l’agrifoglio che veniva portato a casa, a secondo del grado di affilatura delle foglie, poteva rivelare chi dei due coniugi avrebbe avuto più fortuna e potere durante l’anno nuovo!

Usi dell’agrifoglio

L’agrifoglio non è solo la pianta del Natale ma anche un arbusto con molteplici proprietà curative, tonificanti e fitoterapiche. Grazie ai suoi componenti come tannini, pectine, ilicina riescono a proteggere e curare febbre, bronchite, ritenzione idrica e malessere portato dall’influenza/raffreddore.
E’ bene evidenziare che le bacche rosse, tanto amate per decorare la casa a Natale, non devono essere ingerite o utilizzate per cure/rimedi naturali in quanto nocive per l’organismo (e altamente velenose se superate le dosi di 10/20).

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Per preparare un’ottima tisana di foglie di agrifoglio basterà mettere 3 grammi di foglie in un pentolino di acqua naturale, fino ad ebollizione per poi attendere ancora 5 minuti. Filtrare e servire ancora calda, con aggiunta di un cucchiaino di miele per dolcificare e aumentare i suoi vari poteri. Assumere sino a tre tazze al giorno, senza alcuna controindicazione.
Lo stesso discorso vale per il decotto di corteccia o radici, che hanno proprietà anche depurative e diuretiche: il procedimento è similare a quanto sopra descritto, utilizzando 4 grammi di corteccia e 3 grammi di radici – chiedendo consiglio al proprio erborista di fiducia.