Anemone: il significato nel linguaggio dei fiori


Il termine Anemone deriva dal greco anemos, che significa vento. Proprio per questo l’anemone è comunemente chiamato fiore del vento. Questo appellativo è da riferirsi senza dubbio anche alla brevissima durata che i fiori dell’anemone hanno. E, allo stesso tempo, alla grande fragilità che li caratterizza. 

L’anemone, appartiene alla famiglia delle ranuncolaceae. È originaria dell’Europa e dell’Asia orientale. Alcune specie però nascono spontanee in Sudafrica e in Sud America. E’ possibile trovarle facilmente, nei sottoboschi. Questi fiori prediligono i posti umidi.

Tra le specie più conosciute, vi sono l’anemone:

  • Nemorosa: che fiorisce in primavera, nei sottoboschi il cui fiori possono essere bianchi, bluastri o rosa;  
  • Japonica: che fiorisce tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno;
  • Coronaria: una qualità coltivata per la produzione i suoi fiori, resistete al freddo, i cui fiori, possono essere semplici o doppi e di vario colore: bianco, rosso, blu, violetto ecc;
  • Fulgens: dai fiori di colore rosso sgargiante.

Secondo la tradizione cristiana gli Anemoni di colore rosso nacquero dalle gocce di sangue cadute ai piedi della croce di Cristo.

Anemone: miti e leggende

Anemone significato

“l’anemone è legato alla crocifissione di Gesù perché è un fiore che nasce dal sangue di Cristo ai piedi della croce

Per gli Egizi, questo fiore era il simbolo della malattia. Mentre per gli etruschi era il fiore dei morti. Ancora oggi, le più estese distese di anemone coronaria, di color azzurro pallido, ricoprono le necropoli etrusche vicino Tarquinia.

Nella mitologia greca Anemone era una bellissima ninfa della corte di Flora (dea della vegetazione e dei fiori). Quest’ultima aveva fatto innamorare due venti: Zefiro, il leggiadro vento primaverile, e Borea, il freddo vento di tramontana.

I due venti essendo in competizione, iniziarono a lottare tra di loro per contendersi il cuore della loro amata Anemone. Così facendo però, scatenarono bufere e tempeste.

Flora, risentita e ingelosita, decise di scagliare un incantesimo su Anemone trasformandola in un fiore bellissimo e legandola, ai sui spasimanti per sempre.

Infatti, la corte di Zefiro, vento di primavera, l’avrebbe fatta schiudere e le carezza di Borea, vento freddo, le avrebbe fatto disperdere precocemente i petali. Per questo motivo mitologico è un fiore di brevissima durata.

Anemone significato nel linguaggio dei fiori

Nel linguaggio dei fiori e delle piante chi lo regala vuole esprimere il proprio senso di abbandono o di amore tradito. Il fiore è adatto per essere regalato a chiunque, soprattutto quando ci si sente trascurati e si vorrebbero più attenzioni.

In tutte le culture, per via della sua fragilità e della sua  delicatezza, la pianta è sempre stato considerata il simbolo dell’abbandono.

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Anemone usi

Gli anemoni per l’allegria dei loro colori sono utilizzati solitamente a scopo ornamentale. Sia per bordare le aiuole sia per i fiori recisi.

Gli anemoni sono piante leggermente tossiche. Esse infatti irritano le mucose del bestiame al pascolo. Una volta essiccate, però, queste piante assumono proprietà antidepressive e leniscono problematiche a livello dell’apparato urinario e digerente. Inoltre, risultano utili contro l’insonnia e l’insorgere di otiti. Sono molto utilizzati in omeopatia.

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