Befana origine e leggenda


befana origini e storia

La Befana è una povera vecchietta che la notte del 6 gennaio, porta una calza piena di dolci ai bambini buoni oppure carbone per quelli cattivi. Su di lei ci sono tantissime storie e leggende straordinarie, tanto che in alcuni Paesi Europei è molto più importante della figura di Babbo Natale.

La sua ideazione è certamente legata alla storia dei Re Magi, che proprio nella notte tra il 5 e 6 gennaio hanno portato i doni al nuovo nato Gesù Bambino ricoprendo un ruolo molto importante per tutti i secoli a venire.

Befana origine e racconti

La Befana origine, secondo la tradizione prettamente cristiana, deriva dal greco “epifaneia” ovvero manifestazione e apparizione. Come accennato è legata al cammino dei Re Magi per omaggiare il bambino Gesù appena nato, con oro – incenso e mirra.

Per il calendario liturgico la ricorrenza cade il dodicesimo giorno successivo al Natale per festeggiare un nuovo evento denominato “Epifania”, ricorrenza risalente al II secolo d.C. Anche in questo caso, una deliziosa vecchietta porta dei doni ma non ad un solo bambino bensì a tutti quelli del mondo. Ma cosa hanno in comune la Befana e i tre Re Magi?

Secondo il vangelo, i Re Magi sono considerati degli uomini saggi -di lettere – conosciuti per essere stati scelti come i corrieri di alcuni importanti doni. Sempre secondo gli scritti, visto che gli uomini provenivano da Gerusalemme, Erode fu spaventato dalle loro figure ma allo stesso tempo affascinato.

“Chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo” (Vangelo secondo Matteo).

La stella cometa condusse i Magi da Gesù per adorarlo e dargli tutti i doni proprio nel giorno del 6 gennaio. Oggi in alcuni posti dell’Europa – come la Spagna – l’Epifania risulta essere molto più importante del Natale: la figura dei tre Magi e della Befana è tenuta in alta considerazione, non solo per i doni che portano con sé ma anche per la storia che li precede.

Befana leggenda e storia

La Befana leggenda e storia è totalmente legata ad origini Pagane, dove si usava credere che nella notte tra il 5 e 6 gennaio alcune figure femminili volavano sopra i campi per propiziare i raccolti e rendere la terra molto fertile (vedendo tra le stesse la Dea Diana). Sempre secondo le leggende celtiche e pagane, la dodicesima notte a seguito del solstizio d’inverno si celebrava la morte e nascita della natura.

Gli antichi Romani, ereditarono i racconti personalizzandoli secondo usi e costumi propri. In inverno, infatti, si celebrava un’antica festa in onore di Strenia e Giano con lo scambio dei doni e tante scope come porta fortuna.

Arrivando al IV secolo d.C la Chiesa Romana proibì e condanno tutto ciò che avesse a che fare con le credenze pagane: nonostante questo, alcune figure resistettero e riuscirono a far accettare la figura delle vecchia nonnina che volava con la sua scopa per omaggiare i più piccoli.

Oggi la Befana ha proprio l’aspetto di una vecchina con la scopa, molto povera, che dona a tutti i bambini i prodotti più dolci che ci siano accompagnati da qualche gioco di piccole dimensioni (una macchinina o una bambola).

La Befana Fascista

Siamo nel 1928 quando il regime fascista istituì per la prima volta la Befana del Duce – Befana fascista, per la grande occasione di distribuire tanti regali a tutti i bambini meno fortunati.

Fu Augusto Turati ad ordinare a tutti commercianti, agricoltori e industriali di donare qualcosa per questi bambini in occasione della festa; la distribuzione veniva effettuata dalle organizzazioni femminili e giovani fasciste.

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Come si veste la Befana?

La Befana è una nonnina – non una strega come erroneamente pensato – che si veste con uno scialle annodato e uno sciarpone di lana molto pesante.

Il suo aspetto è stato pensato proprio così aggrinzito e rugoso per rappresentare l‘anno vecchio che “muore” dando vita ad un nuovo inizio: un simbolo molto sentito, tanto che in alcune zone d’Italia il fantoccio della vecchietta viene bruciato in segno di buon auspicio.