Il legame tra disfunzione erettile e Diabete di tipo II


diabete e disfunzione erettile -studio

Nella popolazione italiana sono ben 3 milioni gli uomini che soffrono di disfunzione erettile, ma solo circa 600.000 si rivolgono al medico specialista per affrontare e risolvere il problema. L’uomo si sente chiaramente impotente, vede diminuire quella che è la sua virilità e quindi fa fatica ad ammettere di avere un problema e di seguito a farlo curare.

Quello che però è importante che ognuno sappia è che nella maggior parte dei casi, ben il 95%, la disfunzione erettile è un problema che si può risolvere in maniera definitiva e con successo. Chiaramente è necessario prima di tutto assicurarsi di avere una diagnosi corretta, per riuscire ad attribuire la causa giusta. Solo in questo modo sarà anche possibile trattare la malattia agendo proprio alla base del problema.

Disfunzione erettile: gli esami

Gli esami necessari per identificare la causa della disfunzione erettile sono innanzitutto quelli del sangue completi. Nel caso in cui un uomo sia anemico, ad esempio, l’affaticamento potrebbe incidere e determinare questo problema.

Ma c’è anche un recente studio che dimostra invece il legame tra la disfunzione erettile e il diabete di tipo II. Sono stati presi in considerazione più di 220.000 uomini, tra questi 6.000 erano affetti da disfunzione erettile. Lo studio ha dimostrato che le persone che hanno una predisposizione genetica al diabete di tipo II hanno più probabilità di avere una disfunzione erettile.

Purtroppo ancora oggi non si conosce molto sulle cause della patologia, che colpisce soprattutto gli uomini sopra i 60 anni e in una percentuale di circa il 20%. Scoprendo che il diabete di tipo 2 potrebbe essere una delle cause della disfunzione erettile, gli uomini che hanno questa predisposizione potrebbero cercare di prevenire il problema con uno stile di vita più sano.

In realtà anche prima di questa recente ricerca e del conseguente studio approfondito, molti esperti già sostenevano quanto la disfunzione erettile fosse collegata al diabete di tipo 2, anche senza avere delle prove valide. Questa conferma comunque apre anche la strada a nuove cure e terapie contro un problema che per gli uomini è psicologicamente e fisicamente devastante.

Il motivo di questo legame tra le due patologie

Nel pene c’è un microcircolo molto ricco e un’innervazione corrispondente, infatti si tratta di una struttura vascolare. Il diabete è causato da una quantità eccessiva di glucosio nel sangue. Questa danneggia le varie strutture microvascolari dell’organismo, anche quelle nel pene. Gli zuccheri eccessivi si legano alla parete dei vasi sanguigni e alle proteine strutturali dei tessuti. In questo modo le rendono meno elastiche e impediscono che si distendano.

Una delle conseguenze dell’alta percentuale di glucosio nel sangue in un soggetto affetto da diabete portano un difetto nella vasodilatazione delle arterie e dei corpi cavernosi del pene. Così l’afflusso di sangue diminuisce e anche la turgidità. Quello che succede nel momento immediatamente precedente però è che si verifica un difetto di liberazione nelle terminazioni nervose e nei piccoli vasi del nitrossido. Questa è la sostanza vasodilatatrice per eccellenza alla base del processo fisiologico. Quindi la disfunzione erettile è dovuta ad una maggiore rigidità delle strutture dei vasi sanguigni e alla minore disponibilità di nitrossido.

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