Nessuno è ‘normale’ secondo la scienza


nessuno è normale

A quanti di noi capita di compiere azioni considerate strane dai nostri amici o colleghi? E quante volte ci siamo sentiti dire che non siamo normali, magari perchè parliamo con il nostro cane o mangiamo a colazione i resti della cena del giorno prima?

Ognuno di noi, sicuramente compie delle stranezza che a volte inducono a pensare che siamo diversi rispetto agli altri, più eccentrici e originali. Ma secondo la scienza non è il caso di trarre simili conclusioni, semplicemente perchè il confine tra la normalità e la non normalità è davvero molto sottile. Sentirsi diversi è normale, proprio perchè nessuno è normale.

Uno studio condotto a Yale da un gruppo di ricercatori Avram J. Holmes e Lauren M. Patrick, dimostra proprio questo: non c’è nulla di ‘normale’ nè nelle persone nè nel loro cervello, è solo un mito!

Al contrario la varietà e il cambiamento sono necessari, quasi essenziali all’evoluzione della specie umana. Ciò non significa che alcune stranezza non possano nascondere un disturbo più o meno serio, ma questa teoria apre la porta ad un approccio diverso per il trattamento delle malattie mentali.

Secondo i ricercatori non esiste un profilo universale per quel che riguarda il comportamento umano nè per il funzionamento del cervello, proprio perchè le forze che permettono al genere umano di evolversi, prediligono le diversità.

Quindi tutto è normale e nientre è strano? Il problema è che la ‘normalità’ è un concetto relativo che dipende dalle circostanze, dal luogo e persino dal momento in cui si compiono azioni apparentemente strane. Bisognerebbe porsi una domanda diversa: cosa è giusto e cosa è sbagliato fare?

Indipendentemente dal fatto se sia normale o meno mangiare in una mattinata 25 Hamburger di sicuro per una volta non succede nulla e non avrà alcun impatto sulla salute, a parte qualche difficoltà a digerirli. Tuttavia qualcuno potrà affermare che non sia normale. Ma se lo facesse un individuo in vista di una partecipazione ad un Guiness di chi mangia più hamburger, sarebbe normale allenarsi tutti i giorni, ma certamente in poco tempo l’impatto sulla salute sarà maggiore. Quindi questo comportamento è considerato normale in quel contesto, ma comunque sbagliato.

Una cosa che Holmes ha voluto evidenziare nella ricerca è quello di riusire a capire quanto le stranezze che compiamo, ci facciano sentire bene, se e quanto disagio proviamo e il livello di serenità che raggiungiamo. Se un comportamento ritenuto strano viene vissuto con frustrazione, tristezza e disagio è il caso di chiedere aiuto ad un professionista, ma se dormire con il peluche può renderci felici, chi può dire se sia giusto o sbagliato?

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