Ramoscello d’ulivo: perché è un simbolo di pace?


ramoscello d'ulivo significato

Ci sono dei gesti che ripetiamo in modo ormai meccanico senza più interrogarsi sul modo in cui sono nati. Ad esempio a Pasqua siamo soliti scambiarci un ramoscello d’ulivo: perché è un simbolo di pace, te lo sei mai chiesto? Proviamo a scoprire da dove arriva l’antichissima simbologia legata a questa pianta utile, bella e un po’ magica, l’ulivo.

Ramoscello d’ulivo: origini

ramoscello d'ulivo

L’ulivo è una pianta che fin dall’antichità è stata sacra e ha rivestito un significato particolare per le popolazioni del Mediterraneo. Nella Grecia degli dei dell’Olimpo essa era associata alla dea Atena, la quale trasformò la forma selvatica della pianta, detta olivastro, in quella domestica usata per fare l’olio.

I campioni che primeggiavano nelle gare atletiche delle Olimpiadi erano incoronati con l’ulivo, e non con l’alloro riservato invece ai condottieri e ai letterati. A Roma l’ulivo contraddistingueva gli uomini più importanti che si caratterizzavano per qualità eccelse.

Gli ebrei associavano al ramoscello d’ulivo significato di giustizia e sapienza. Tutte queste culture ammiravano le piante dai tronchi nodosi che sollevavano al cielo le loro foglie dallo strano e affascinante colore argentato.

Ramoscello d’ulivo significato

ramoscello d'ulivo

Quand’è che allora il rametto d’ulivo assume il significato di “pace”, così come lo consociamo oggi? Lo fa molto, molto tempo fa, perché tale simbolismo lo troviamo addirittura tra le pagine della Bibbia, nel libro della Genesi. Qui si racconta del diluvio universale a cui scamparono solo Noè e coloro che erano saliti sulla sua arca.

Quando smise di piovere, gli uomini a bordo dell’arca non sapevano se ci fosse terra asciutta su cui approdare. Perciò inviavano degli uccelli per scoprire se vi fossero luoghi fuori dall’acqua. Il primo uccello che tornò portando un chiaro segno di nuova vita fu una colomba con ulivo nel becco. Dio si era riconciliato con l’Umanità, la Terra tornava a fiorire.

Ecco allora il duplice significato del ramoscello d’ulivo: la rinascita e la riconciliazione. Questo duplice significato torna poi anche nel Nuovo Testamento, quando si racconta dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme poco prima della sua crocefissione. La gente lo accoglie festante, sventolando palme e rami d’ulivo.

Anche il Cristo, come la colomba, porta pace e riconciliazione, oltre che una nuova vita per i peccatori. Ed ecco dunque che il ramoscello d’ulivo a Pasqua è buon augurio, è dono gradito, è un modo silenzioso di dare pace a chi ci circonda. Senza dimenticare che con le olive si fa l’olio, e che “Cristo“, in greco, vuol dire “unto dal Signore”, ovvero benedetto.

Simboli di pace

ramoscello d'ulivo
Photo credits: thoughtco.com

Naturalmente l’ulivo non è l’unico dei simboli di pace che conosciamo. Se per le popolazioni mediterranee la pianta della pace è l’ulivo, per quelle nordiche è il vischio. Anche da noi, ormai, è giunta l’usanza di appendere il vischio agli architravi delle porte. Noi diciamo che è per far baciare gli innamorati; originariamente era un modo per augurare buona sorte a chiunque entrasse.

Si ricollega invece ancora una volta alla tradizione biblica l‘arcobaleno simbolo di pace. Nella Bibbia si dice infatti che per suggellare il nuovo patto con l’uomo al termine del diluvio, e come promessa che tale evento catastrofico mai più si sarebbe ripetuto, Dio pose un arco in cielo. Era l’arcobaleno che ammiriamo ancora oggi dopo una giornata di pioggia, segno della pace fatta tra umano e divino.

Nelle culture orientali sono simboli associati alla pace la teiera, che ricorda il rito del the che si condivide con i propri amici, e lo Yin/Yang, il cerchio che raffigura l’equilibrio che sussiste tra i principi opposti. Come non citare poi il calumet, la pipa della pace dei nativi americani?

Ma forse il simbolo di pace più universalmente noto è il cosiddetto “CND” che nasce in tempi relativamente più recenti rispetto agli altri. Si tratta del cerchio attraversato da una linea retta e da una “V” rovesciata. Questa è una stilizzazione dei termini “Nuclear Disarmament”, campagna per il disarmo nucleare; il cerchio esterno sta per il globo. Fu molto usato negli anni Sessanta nelle prime proteste ecologiste.

Loading...

Anche se, per eccellenza, il ramoscello d’ulivo tenuto nel becco della colomba è l’immagine che evoca nei nostri cuori una sensazione di pace.